Il 10 luglio 2018 a Palmi l’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita’ organizzata, insieme all’Agenzia del Demanio, alla presenza del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, ha consegnato al Ministero dell’Interno un immobile confiscato alla famiglia ‘ndranghetista dei Gallico nel quale sorgerà il nuovo commissariato di polizia di Palmi.

20180710_PalmiCommissariato

Il momento della firma del verbale di consegna dell’immobile (nella foto da sinistra, il Dr. Roberto Reggi, direttore Agenzia del Demanio,  il Prefetto Ennio Mario Sodano,, Direttore dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita’ organizzata,  il Ministro dell’Interno Matteo Salvini e il Prefetto di Reggio Calabria Michele Di Bari).

Si tratta di un fabbricato a cinque piani fuori terra costituito da un  insieme di 9 unità immobiliari, prevalentemente destinate ad abitazione (categoria catastale A), parte  delle quali in corso di ultimazione, sito in Via Concordato a Palmi (RC).  I beni sono stati sottoposti a confisca  con decreto n. 99/2013 del Tribunale di Reggio Calabria  del 13/11/2013 (definitiva a seguito di sentenza della Cassazione del 14 settembre 2017) nell’ambito di un procedimento di prevenzione nei confronti di un membro della famiglia Gallico. Portati in conferenza di servizi il 9 maggio 2018, l’Agenzia del Demanio ha formalizzato la manifestazione d’interesse su richiesta del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Nella seduta del 21 maggio u.s. il Consiglio Direttivo dell’ANBSC ha deliberato il mantenimento del bene al patrimonio dello Stato per fini istituzionali della Polizia di Stato. A tale delibera è stata data  attuazione con decreto di destinazione n. 27053 del 13/06/2018.
L’intero complesso, del valore complessivo stimato di € 1.185.000,00, viene mantenuto al patrimonio dello Stato per realizzare la nuova sede del locale Commissariato di P.S..
Allo stato, si potrà procedere ad una consegna parziale, in attesa che si proceda allo sgombero di un appartamento occupato da un’anziana – condannata per gravi reati, tra cui, omicidio in concorso e 416 bis c.p. – il cui stato (invalida al 100%) è stato ritenuto incompatibile con la detenzione.

20180710_PalmiCommissariato3

20180710_PalmiCommissariato5

Il passaggio delle chiavi della palazzina

La palazzina era conosciuta in zona come “Villa” perché inserita in un appezzamento di terreno circondato da alte mura e protetto da un cancello blindato.

Oltre alla funzione di residenza, come accertato dall’Autorità Giudiziaria,  per alcuni membri della famiglia l’immobile svolgeva anche quella di vera e propria base operativa per le attività della cosca. In uno dei garage era stato realizzato un bunker utilizzato da uno dei latitanti della famiglia, poi arrestato nel 2008. Altri due ricercati della famiglia, che si nascondevano in un rifugio scavato nel giardino, erano stati stanati e tratti in arresto dai NOCS nel 1990.

La “Villa” era già in precedenza stata sottoposta a sequestro e poi dissequestrata.
I nuovi elementi posti alla base del sequestro del 2012 erano stati acquisiti nel corso di indagini svolte dal Commissariato di Palmi che ora stabilirà in quello stesso immobile la propria sede

 

 

Annunci