La strategia sulle aziende confiscate

 

Il sole 24 ore ha pubblicato, il 29 ottobre 2018, quattro pagine dedicate alla strategia avviata dall’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata per la gestione delle aziende confiscate.

La gestione delle Aziende costituisce la nuova sfido che l’Agenzia dovrà affrontare per togliere ogni pretesto a chi ancora sostiene che “la mafia da lavoro e lo Stato lo toglie”. E’ un falso plateale che i mafiosi diffondono per interesse e altri, purtroppo, per ignoranza o per pigrizia.

Certo molte aziende falliscono, non per incapacità di chi le amministra dopo il sequestro o la confisca. Si tratta, non va dimenticato, di aziende mafiose che una volta smascherate perdono l’ingiusto vantaggio costituito dall’utilizzo dei metodi mafiosi per imporsi nel mecato. Altre in realtà non hanno mai esercitato attività d’impresa, le cosiddette “cartiere”. C’è poi una quota di aziende che pagano una sorta di ipocrisia del contesto che si “occorge” che erano mafiose solo allorquando è lo Stato ad amministrarle e fanno venir meno finanziamenti, commesse e forniture fino a quel momento mai lesinati.

C’è invece una quota di aziende che dopo la confisca risorgono a nuova vita proprio grazie all’intervento dello Stato. Quì dobbiamo fare sempre meglio e sempre di più. Per questo l’Agenzia ha avviato un progetto ambizioso che potrebbe determinare una svolta decisa. Il progetto è stato illustrato attraverso le pagine del sole 24ore quì consultabili:

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l’intervista sole

 

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