La medaglia 

LA MEDAGLIA AL VALORE CIVILE

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Il diploma a firma del Ministro dell’Interno On. Giorgio Napolitano del 7 settembre 1998 che mi conferisce la medaglia di bronzo al valore civile.

 

 

 

 

 

La motivazione:

“Funzionario responsabile della protezione civile, accorreva tempestivamente presso una fabbrica di esplosivi nella quale si era sviluppato un violento incendio e coordinava con instancabile impegno l’intervento del personale coinvolto nello spegnimento delle fiamme impedendo, con la rapida evacuazione delle vicine abitazioni, il verificarsi di ben più gravi conseguenze”. Orbetello (GR) 15 giugno 1996.

 

Il 15 giugno 1996 un violento incendio divampava nell’area della fabbrica di esplosivi Sipe-Nobel di Orbetello. Non appena ricevuta la notizia fui inviato sul posto dal Prefetto per seguire le operazioni e coordinare gli interventi. Per fronteggiare il fuoco furono necessari 11 tra aerei e elicotteri, 12 squadre di vigili del fuoco e un centinaio di uomini del Corpo forestale e delle Comunità montane. Solo i lanci d’acqua dei Canadair giunti da Roma riuscirono ad arrestare la marcia delle fiamme verso le casematte piene di esplosivi dello stabilimento, permettendo così l’ intervento degli uomini a terra per riportare la situazione in ambito di sicurezza.

 

Orbetello, 15/6/1996. Con il Comandante dei VVF durante l’incendio della fabbrica di esplosivi Sipe Nobel

Con il Comandante dei VVF durante l’incendio

Fu necessario, fra l’altro, chiudere la strada statale Aurelia per alcune ore e sgomberare, in via precauzionale, una cinquantina di famiglie di residenti in zona. In conseguenza dell’incendio infatti scoppiarono una serie di esplosioni, in un primo momento attribuite ai depositi della fabbrica ma che, invece, si accertò essere dovute a residuati bellici presenti nella zona in gran numero poiché la zona fu teatro di bombardamenti durante la seconda guerra mondiale.

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Oltre ai Canadair, furono impiegati due elicotteri Ch 47 arrivati da Viterbo, due elicotteri Ab 412 del Corpo forestale, tre aerei G222 con liquido ritardante giunti da Pisa e due elicotteri dei vigili del fuoco di Arezzo e di Roma. A terra operarono, inoltre, dodici squadre giunte da Roma, Siena e Grosseto.

 

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un estratto dalla rassegna stampa dell’epoca

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