Violenza negli stadi… un problema antico

 

Violenza negli stadi… un problema antico

 

pompei

I primi disordini da “stadio” documentati, si svolsero nel 59 d.C. durante uno spettacolo gladiatorio offerto da Livineio Regolo nell’Anfiteatro di Pompei.
Ce ne racconta Tacito (Ann. XIV, 17): “… durante uno spettacolo di gladiatori dato da Livineio Regolo … scoppiò tra Nocerini e Pompeiani una rissa sanguinosa che ebbe tragiche conseguenze. Dapprima, con l’intemperanza abituale di queste cittadine di provincia, essi cominciarono a lanciarsi insulti, poi passarono alle sassate e quindi impugnarono le armi. Quelli di Pompei, dove si dava appunto lo spettacolo, ebbero la meglio, mentre molti dei Nocerini furono trasportati a Roma con il corpo gravemente mutilato dai colpi ricevuti e non pochi piangevano la morte di un figlio o del padre …”
Gli scontri sono documentati anche in un intonaco dipinto (Alt. m. 1,70; larg. m. 1,85 provenienza Pompei I 3, 23 peristilio, Museo Archeologico Nazionale Napoli. Datazione: 59-79 d.C. Inv. 112222).
Nell’affresco è rappresentato il momento cruciale dello scontro quando la rissa dalle gradinate e dall’arena sfocia anche all’esterno, presso le mura e verso la palestra, il grande recinto con all’interno la piscina.
In conseguenza di questi fatti per ordine del Senato di Roma “ai cittadini di Pompei fu vietato per dieci anni di tenere riunioni pubbliche di quel genere e furono sciolte le associazioni che avevano costituito contro le norme di legge. Livineio e gli altri responsabili dei gravi disordini furono condannati all’esilio.” Tacito (Ann. XIV, 17)

 

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